Vortice Polare: È record di intensità! Battuto quello del 1990.

Non finiremo mai di meravigliarci di questo strano inverno 2019-20 che vede da tanti mesi, a parte qualche lieve cedimento, un Vortice Polare forte e compatto come non mai.
In più ora, grazie a rilevamenti condotti dal NOAA, agenzia federale americana che si occupa di oceanografia, Meteorologia e climatologia, si è rilevato che l'indice AO index ( Artic Oscillation) è volato a + 6,34 battendo il record di 5,91 verificatosi nel 1990.
Vi spieghiamo perché è importante questo indice.
Quando questo indice risulta positivo venti forti circolanti in senso anti-orario intorno al Polo Nord confinano l'aria fredda nelle regioni polari.
In questa fase la pressione a livello del mare alle alte latitudini è estremamente bassa ( Rafforzamento Vortice Polare) mentre alle medie latitudini si ha un rafforzamento degli anticicloni.
Inoltre un vortice Polare intenso è anche alla base della forte zonalita' che interessa il comparto euro-atlantico.
Infatti la forte differenza di pressione tra il Vortice d'Islanda e le Azzorre determina vento forte a tutte le quote andando da Ovest verso Est.
In ultimo ma non meno importante il Vortice troposferico, come in un primo momento si era ipotizzato, non è riuscito a compensare questa situazione, permettendo tra l'altro l'irrobustimento della cella di Hadley.
Nella cartina il vortice Polare freddo e compatto.
Ci fermiamo qui per il momento buon proseguimento a tutti.

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