Allarmismi inutili dal web per il Vesuvio ecco il comunicato dell'Osservatorio Vesuviano

L’Osservatorio Vesuviano a seguito del panico mediatico scatenatosi dopo la scossa di terremoto di ieri ha dovuto confezionare un comunicato di emergenza il giorno 01/12/2018 alle 23:50:


"A seguito di infondate, errate ed allarmanti notizie apparse su diversi canali social circa la recente attività sismica del Vesuvio si precisa che i terremoti che si stanno verificando al Vesuvio in questi giorni rientrano nella normale attività sismica del vulcano nel suo attuale stato dinamico che si configura in un Livello di Allerta Base. Brevi periodi di maggiore sismicità sono avvenuti altre volte negli ultimi anni e pertanto non costituiscono una situazione anomala. Dai dati di tutte le reti di monitoraggio non si evidenzia alcun cambiamento dello stato di attività del Vesuvio, come si può verificare dalla lettura dei Bollettini Mensili"


Il Vesuvio è un vulcano attivo, anche se è dal 1945 non sta eruttando. Senza entrare nella questione di se e quando ci sarà la prossima eruzione (è difficile fare delle previsioni, specialmente per il futuro, come diceva Niels Bohr) ci saranno diversi parametri che ne annunceranno il risveglio: uno sicuramente è un aumento della sismicità, ma anche un suo cambiamento: un vulcano che sta per eruttare esprime un tremore sismico con caratteristiche ben precise e ben diverse dalla sequenza in atto.


E oltre alla sismicità gli strumenti di sorveglianza noterebbero dei cambiamenti in diversi altri parametri: l’iniezione di nuovo magma nella camera magmatica o anche in zona ancora più vicina alla superficie provocherà un aumento della temperatura delle fumarole e una decisa modifica della composizione dei loro gas, mentre ci saranno delle deformazioni del terreno che verranno prontamente rilevati dai vari sensori (satellitari e non); sono tutte variazioni che, per esempio, sono particolarmente evidenti su un vulcano spesso in attività come l’Etna. 


Quindi non basta della sismicità per fare una eruzione.


Rimanendo nella sismicità, come si vede dal grafico preso dal rapporto di ottobre 2018 prodotto dall’Osservatorio Vesuviano tra novembre 2017 e ottobre 2018 ci sono stati sotto il Vesuvio oltre 30 eventi con M superiore a 1.5, 5 dei quali hanno avuto una M compresa fra 2.0 e 2.5 

Niente quindi di così strano quindi sta succedendo in questi giorni dal punto di vista sismico.


È un momento particolare perché, essendo ai primi di dicembre, stiamo aspettando il bollettino di novembre; lo aspettiamo con curiosità per vedere se a questa crisi sismica corrisponda qualche riflesso negli altri parametri monitorati, anche la cosa mi pare altamente improbabile.. Sicuramente in ottobre la strumentazione non ha notato  deformazioni riconducibili a sorgenti vulcaniche, né sono stati evidenziate variazioni significative alle fumarole presenti sul bordo e sul fondo del cratere. 

Ciò non toglie che vivere sul Vesuvio non sia una grande idea, a parte per la bellezza dei luoghi"

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